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A cosa serve twitter?

In: social

23 mag 2009

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Il mio approccio alla vita, sempre alla ricerca di novità, mi caratterizza anche sul lavoro.

Come ogni buon SEO, so bene che i social sono entrati ed entreranno di prepotenza in questo lavoro.

Uso ormai Facebook da tempo. Per capire a cosa servisse, per valutare quali vantaggi sociali mi avrebbe potuto portare ci ho messo nemmeno 5 minuti.

Lo uso con profitto sia per le PR personali, che ogni tanto per le PR professionali.

Indubbiamente è uno strumento utile.

Per quanto riguarda se stessi, Facebook è la scelta migliore.

Per quanto riguarda l’ambiente professionale, un profilo su LinkedIn è quanto di meglio si possa avere.

La domanda allora è semplice e sola.

A cosa serve twitter?!?

La risposta è semplice e sola:

a niente!

La blogsfera è piena di post che elogiano Twitter. Se non vedessi post di questo tipo sui blog di persone che conosco, oserei quasi dire che Twitter paga per far parlar bene di se. (Perchè credete che Studio Aperto dedichi i suoi 2 servizi settimanali a Facebook? Credete veramente che lo faccia gratis?)

Siccome conosco alcune persone che sostengono il contrario e con le quali mi sono confrontato giungendo a conclusioni differenti rispetto a loro, mi permetto di dire anche io la mia opinione sul mio blog.

Dal punto di vista del marketing, del SEO, delle relazioni personali con amici, amori e parenti, Twitter è nettamente inferiore e non serve a niente.

Facebook copre tutto l’aspetto social personale e di marketing. Linkedin copre tutto l’spetto professionale.

Il grafico iniziale sembra darmi ragione. Ora vediamo se qualcunaltro sul proprio blog o nei commenti si sbilancia o se continuerò a vedere post di elogio a questo servizio inutile.

PS: benvenga chi è in grado di farmi cambiare idea, dato che la mia apertura mentale mi consente di ascoltare la voce di tutti, e se qualcuno riesce a convincermi che Twitter serve a qualcosa di utile che gli altri social non consentono, sono ovviamente disposto a rivedere la mia opinione.

;)

 

 

5 Responses to A cosa serve twitter?

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Arianna

maggio 23rd, 2009 at 15:51

Oddio! Come si fa a dire che Twitter è uno strumento inutile? Sono una SEO anche io e nonostante utilizzi twitter soltanto per cose personali, trovo che ci siano tantissime possibilità di sfruttarlo per il marketing, il branding e l’ottimizzazione. Ttrovo che non sia dispersivo come invece lo può essere Facebook, meno intrusivo e molto più focalizzato. In un certo senso, più diretto, dovuto alla necessità di dover esaurire l’intervento (o reply) in 140 caratteri. Sono in twitter dal 2007 e molte cose sono cambiate da quel momento, si è sempre costantemente migliorato e ha aggiunto un sacco di features utili sia per farci “i fatti degli altri” sia a livello professionale. La possibilità di rintracciare le keywords, per esempio. Il mio spazio twitter è stato a lungo “locked”, privato, per motivi personali (fino all’altro ieri ;P), ma prima che lo fosse ricordo che google indicizzava i twitt e ora, con le keywords, risulta anche più semplice ricercare informazioni all’interno di twitter stesso. Certo, tutto sta nel risultare interessanti in 140 caratteri. =)

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admin

maggio 23rd, 2009 at 16:08

Ciao Arianna, grazie per il commento. In verità il mio post è una provocazione per vedere se qualcuno riesce a dirmi a cosa serve questo strmento, dato che lequalità che hai elencato, sono ampiamente offerte da Facebook, il quale ha una diffusione enormemente più vasta e pertanto gli elogi da te fatti sono accentuati.

Per quanto riguarda i 140 caratteri, beh… facebook non è che offra qualcosa di così diverso… e posso inoltre assicurarti che risulterei interessante anche con molti meno… ;)

Rinnovo la domanda. A cosa serve Twitter e cosa offre in più a quanto già offre facebook, che sottolineo raggiunge una infinità di persone (di qualità perchè sono persone che conoci) rispetto alle poche raggiungibili su twitter?

Aggiungo infine che tempo fa pensavo a uante persone interagiscono con me a livello da poter dire che ‘ci conosciamo’. Beh… diciamo un migliaio… di queste 400 hanno Facebook e siamo amici anche li. Di queste 400 solo 20/30 sanno cos’è twitter…. e questo la dice lunga sull’utilità di twitter.

PS: immaginavo che il primo commento iniziasse con “Oddio!”. Grazie Arianna, hai rispettato completamente le mie aspettative. ;)

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Arianna

maggio 23rd, 2009 at 16:21

Per esempio, se tu non sei iscritto a FB non puoi vederne le pagine, se non sei iscritto a Twitter puoi comunque vedere i twitt o le pagine che ti interessano. Come dici tu, su FB raggiungi solo i tuoi amici, o comunque le persone che hai aggiunto come amici, in twitter puoi potenzialmente raggiungere tutti, sia per la già citata indicizzazione e la non privatezza, sia perché non c’è lo scoglio del “chi sei?”. In Facebook si tende ad aggiungere persone che più o meno conosciamo e magari pensarci due volte ad aggiungere sconosciuti (so che dipende dalle persone: io sono una ragazza e ho un sacco di richieste di amicizia che ignoro da parte di maschi sconosciuti con foto in mutande, ma i miei amici maschi accettano amicizia da tutte le sconosciute con foto in bikini, va da sè), mentre in twitter si aggiungono le persone anche se non le conosci, perché ti interessa cosa twittano, cosa dicono… Questo dal punto di vista più personale. Per le aziende io credo che FB e twitter siano strumenti validissimi entrambi, che raggiungono target diversi e siano da utilizzare in modo integrato. Anzi, io, come ti dicevo, trovo twitter più diretto e “pulito” per gli aggiornamenti e le news di un’azienda, il problema è che, come dici tu, ci sono meno persone che lo usano, quindi l’audience è più ristretta. Più ristretta e, ribadisco, diversa.

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admin

maggio 23rd, 2009 at 16:33

Grazie ancora Arianna per la tua opinione.
Trovo giuste le tue osservazioni.
Il fatto che twitter ora non serva secondo me a niente non significa che domani possa servire.
Il problema di twitter è infatti la quantità, e se la quantitò non c’è, c’è un motivo ci sarà :)

Il mondo non si occupa di webmarketing. La maggior parte delle persone non usa twitter e non lo userà mai perchè non ne sente il bisogno, non ne percepisce la necessità.

Dal punto di vista SEO, in azienda dove lavoro non lo uso, ma proprio perchè non lo uso sto cercando, anche insieme e grazie a te, di capire come potrei usarlo.
Per ora non trovo un motivo valido che mi restituisca un risultato superiore all’energia spesa per usarlo.
Per uanto riguarda la mia persona, la gestione delle amicizie etc etc, facebook è più che sufficiente.

Realisticamente parlando non credi anche tu che l’ondata di post sulla blogsfera italiana da alcuni mesi a questa parte sia superiore alla reale utilità di twitter? Non trovi anche tu esagerati i post che elogiano questo servizio che alla fine non offre nulla di diverso dagli altri i quali numeri alla mano sono ampiamente piu affermati e a parer mio irraggiungibili?

Se vuoi possiamo continuare questa discussione anche su facebook… o su twitter… ;)

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Arianna

maggio 23rd, 2009 at 19:12

“Il problema di twitter è infatti la quantità, e se la quantità non c’è, un motivo ci sarà”, probabilmente bisogna lasciare il tempo alle persone di capire come funziona…la tua frase è un po’ troppo dura, insomma, non c’è correlazione sempre diretta tra utilità di un servizio e i suoi utenti. Penso alla quantità di utenti di sistemi operativi open source o di linkedin stesso, dei prodotti culturali… ;)
Twitter è un prodotto nuovo, interessante secondo me proprio perché obbliga ad essere diretti e concisi, come è necessario esserlo adesso, nel mondo reale. La risorsa scarsa a disposizione degli utenti oggi non è il denaro, ma tempo e attenzione. La possibilità di offrire un’informazione condensata e fruibile in un colpo d’occhio, per permettere all’utente di decidere in pochi istanti se considerarla degna di attenzione (ed, eventualmente seguire il link fornito) è, a parer mio, molto al passo coi tempi. Una parte di utenti va istruita, una parte capirà autonomamente, una parte ha già capito :)

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