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	<title>SEO per SEO &#124; Web marketing, web developing blog &#187; Seo simple</title>
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	<description>...solo un altro Blog targato Marco Salvadori</description>
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		<title>USARE BENE I TAG H1 &#8230; H6</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Jul 2009 16:26:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Salvadori</dc:creator>
				<category><![CDATA[Seo simple]]></category>

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		<description><![CDATA[
PREMESSA
So che dirò cose trite e ritrite, ma per lavoro ho necessità di fare un condensato di buone regole da osservare durante la realizzazione di semplici pagine web html per renderle SEF.
Inizierò dal basso, dal codice HTML puro, dai tag H1 &#8230; H6  
ANALOGIA
Se osserviamo le pagine di un quotidiano, possiamo vedere che i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-202" title="tag-h1-h6" src="http://www.seoperseo.it/wp-content/uploads/2009/07/tag-h1-h6.jpg" alt="tag-h1-h6" width="500" height="333" /></p>
<p><strong style="font-size: 24px;">PREMESSA</strong></p>
<p>So che dirò cose trite e ritrite, ma per lavoro ho necessità di fare un condensato di buone regole da osservare durante la realizzazione di semplici pagine web <strong>html </strong>per renderle <strong>SEF</strong>.</p>
<p>Inizierò dal basso, dal codice <strong>HTML </strong>puro, dai tag <strong>H1 &#8230; H6</strong> <img src='http://www.seoperseo.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong style="font-size: 24px;">ANALOGIA</strong></p>
<p>Se osserviamo le pagine di un quotidiano, possiamo vedere che i <strong>titoli</strong>, i <strong>sottotitoli</strong>, il <strong>testo </strong>degli articoli, hanno tutti una dimensione diversa tra di loro.</p>
<p>Questa è una caratteristrica riscontrabile fin dalla nascita della stampa. Il titolo grande in prima pagina è una caratteristica comune nei quotidiani che mette in risalto la notizia ritenuta principale dagli editori. In genere il titolo sta in alto al centro della pagina. Più in basso o lateralmente si trovano ancora i titoli delle notizie di minore importanza, sempre marcati in <strong>neretto </strong>e di medie dimensioni rispetto al testo delle notizie.</p>
<p>Questa struttura organizzata con <strong>titoli </strong>e <strong>sottotitoli </strong>di varie dimensioni è stata adottata anche nel <strong>web</strong>, ed una struttura logica che fa uso di caratteri di diverse dimensioni all&#8217;interno della pagina è premiata sia dall&#8217;utente che in questo modo riesce a <strong>rintracciare più facilmente</strong> le informazioni nel testo, sia dai motori di ricerca che attribuiscono maggiore o minore importanza al testo in funzione del tag che lo contiene.</p>
<p><strong style="font-size: 24px;">I TAG<br />
</strong></p>
<p>Una pagina ben strutturata fa uso di una struttura logica che vede l&#8217;utilizzo dei tag <strong>H1 &#8230; H6</strong>.</p>
<p>IMHO, l&#8217;utilizzo di questi tag all&#8217;interno del codice <strong>HTML </strong>è fondamentale per ottenere una buona base su cui lavorare sul posizionamento con tutte le altre attività tipiche del <strong>SEO</strong>. Avere un codice pulito e per strutturato con una logica ottimale è come gettare le fondamenta che sosterranno la <strong>solidità del lavoro nel tempo</strong>.</p>
<p>Nel mio lavoro cerco sempre di usare i tag H1&#8230;H3 con parsimonia legandoli al titolo della pagina e all&#8217;url.</p>
<p><strong style="font-size: 24px;">SEMPLICI REGOLE<br />
</strong></p>
<p>L&#8217;uso ottimale dei tag <strong>H1&#8230;H3</strong> in una pagina <strong>HTML </strong>è implementabile rispettando le seguenti poche semplici regole:</p>
<ul>
<li>Usare una sola volta il tag <strong>H1 </strong>all&#8217;interno della stessa pagina seguito da un paragrafo (&lt;p&gt;&lt;/p&gt;). Per analogia, i quotidiani hanno un solo titolo enorme rispetto agli altri.</li>
<li>Far coincidere il titolo della pagina con il testo contenuto nel tag <strong>H1 </strong>(di seguito un esempio).</li>
<li>Usare il tag <strong>H2 </strong>per i titoli dei paragrafi di importanza secondaria (in genere lo uso 2 o 3 volte all&#8217;interno della pagina). Nel testo contenuto all&#8217;interno dei tag <strong>H2 </strong>cercare di utilizzare le keyword per le quali stiamo lavorando facendo attenzione a contestualizzare il testo sottostante l&#8217;H2 con le keyword usate nel tag</li>
<li>Se stiamo lavorando ad esempio su una querystring composta da 3 keyword, ogni <strong>H2 </strong>con relativo paragrafo dovrà essere contestualizzato s una keyword.</li>
<li>Lo strumento di google è in grado di fornirci sinonimi delle keyword principali da utilizzare nei tag <strong>H3 </strong>e nei relativi paragrafi. Ecco qua lo strumento: <a title="Strumento parole chiave" href="https://adwords.google.com/select/KeywordToolExternal"> clicca qui!</a></li>
</ul>
<p><strong style="font-size: 24px;">CONSIGLI E CONCLUSIONI<br />
</strong></p>
<p>In genere<strong> io non linko mai il testo contenuto nei tag</strong> <strong>H1&#8230;H6</strong>. Perchè? Beh&#8230; perchè no. Scelta personale. Se fossi stato io ad introdurre i tag <strong>H1&#8230;H6</strong> nell&#8217;<strong>HTML </strong>non li avrei introdotti per enfatizzare un link bensì per enfatizzare un contenuto. Quindi il mio consiglio è quello di non linkare gli <strong>H1&#8230;H6</strong>.</p>
<p>Un ulteriore accorgimento è quello di <strong>non abusare dei tag H1&#8230;H6</strong>. Il vecchio web, quello di qualche anno fa vedeva siti che contenevano stringhe di testo più o meno lunghe ricche di keyword in <strong>H1</strong>, <strong>H2</strong>&#8230;</p>
<p>Secondo me oltre ad essere brutto da vedere, è sbagliato. I tag <strong>H1&#8230;H6</strong> sono stati creati per enfatizzare piccole porzioni di testo, titoli, capoversi, per far si che il lettore in un attimo capisca di che cosa si parla in quella pagina.</p>
<p><strong>Un piccolo test per verificare di aver fatto un buon lavoro nell&#8217;uso dei tag logici e nella realizzazione della struttura delle pagine è quello di aprire la pagina e di valutare se in 5 secondi, un utente che non l&#8217;ha mai vista è in grado di dirmi di quale argomento si parla in quella pagina.</strong></p>
<p><strong> </strong>Potete farlo fare a un amico, collega o col tempo potete imparare a farlo da soli.</p>
<p>Se per capire l&#8217;argomento della pagina web occorre più di quel tempo, allora significa che avete dato importanza (quindi tag <strong>H1&#8230;H6</strong>) alle frasi sbagliate ed il lavoro va rivisto. In genere la comprensione dell&#8217;argomento globale in un lavoro fatto bene, per una persona è lampante.</p>
<p>Dal punto di vista tecnico, tutto questo organizzare il documento secondo una precisa struttura logica, <strong>faciliterà anche lo spider dei motori di ricerca</strong> nella comprensione e quindi nell&#8217;indicizzazione. Utilizzare gli accorgimenti mostrati in questo articolo ma rintracciabili facilmente in moltissimi blog di nicchia in rete è una delle cose di base da fare nella progettazione e nella stesura del codice <strong>HTML </strong>di una pagina web.</p>
<p><strong style="font-size: 24px;">UN ESEMPIO</strong></p>
<p>&lt;html&gt;</p>
<p>&lt;body&gt;</p>
<p>&lt;head&gt;</p>
<p>&lt;title&gt;IL BOOMERANG CHE NON TORNA INDIETRO&lt;/title&gt;</p>
<p>&lt;/head&gt;</p>
<p>&lt;body&gt;</p>
<p>&lt;h1&gt;IL BOOMERANG CHE NON TORNA INDIETRO&lt;/h1&gt;</p>
<p>&lt;p&gt;Bla bla bvla&#8230;&#8230; bla bla bla&#8230;. un testo corposo sul <a title="Boomerang che non torna indietro" href="http://www.marcosalvadori.net/blog/il-boomerang-che-non-torna-indietro/">boomerang che non torna indietro</a>&lt;/p&gt;</p>
<p>&lt;h2&gt;L&#8217;Inventore del boomerang che non torna indietro&lt;/h2&gt;</p>
<p>&lt;p&gt;Bla bla bvla&#8230;&#8230; bla bla bla&#8230;. un testo corposo sulla vita dell&#8217;inventore del boomerang che non torna indietro&lt;/p&gt;</p>
<p>&lt;h2&gt;L&#8217;uso del boomerang che non torna indietro&lt;/h2&gt;</p>
<p>&lt;p&gt;Bla bla bvla&#8230;&#8230; bla bla bla&#8230;. un testo corposo sull&#8217;uso del boomerang che non torna indietro&lt;/p&gt;</p>
<p>&lt;h3&gt;I pareri degli utenti del boomerang che non torna indietro&lt;/h3&gt;</p>
<p>&lt;p&gt;Bla bla bvla&#8230;&#8230; bla bla bla&#8230;. un testo corposo sui  pareri degli utenti del boomerang che non torna indietro&lt;/p&gt;</p>
<p>&#8230;..</p>
<p>&#8230;..</p>
<p><strong style="font-size: 24px;">RIASSUMENDO</strong></p>
<ol>
<li>Usa l&#8217;<strong>H1 </strong>solo una volta nella pagina</li>
<li>Usa l&#8217;<strong>H2 </strong>non più di 3 volte nella pagina</li>
<li>Usa gli <strong>H3&#8230;H6</strong> dove li ritieni utili al fine di esaltare le porzioni di testo che potrebbero essere interessanti per il lettore</li>
<li>Fai coincidere il titolo della pagina con il testo nell&#8217;<strong>H1</strong></li>
<li>Metti nell&#8217;<strong>H1 </strong>solo le keyword che ti interessano.</li>
<li>Scrivi un buon testo, corposo e attinente subito dopo i Tag (IMPORTANTE!!!)</li>
<li>Usa se possibile una certa logica nell&#8217;ordine dei tag. <strong>H1 </strong>seguito dai vari <strong>H2 </strong>seguiti dai vari <strong>H3</strong>&#8230; etc&#8230;etc&#8230;</li>
</ol>
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		<title>Il contenuto vince su tutto</title>
		<link>http://www.seoperseo.it/il-contenuto-vince-su-tutto.html</link>
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		<pubDate>Wed, 03 Jun 2009 05:37:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Salvadori</dc:creator>
				<category><![CDATA[Seo simple]]></category>

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		<description><![CDATA[
Gestisco l&#8217;ottimizzazione di un sito di affitti per studenti.
Avevo posizionato un box contenente i link alle sottocateorie del sito, una categoria per ogni provincia. Il box era in basso nella colonna di destra, quindi nell&#8217;ultima parte del sito, parlando in termini di ordine di lettura del codice.
Il sito oscillava tra la 5° e la 7° [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-162" title="affitti-per-studenti" src="http://www.seoperseo.it/wp-content/uploads/2009/06/affitti-per-studenti.jpg" alt="affitti-per-studenti" width="600" height="431" /></p>
<p>Gestisco l&#8217;ottimizzazione di un sito di <a title="Affitti per studenti" href="http://www.studentaffitto.it">affitti per studenti</a>.</p>
<p>Avevo posizionato un box contenente i link alle sottocateorie del sito, una categoria per ogni provincia. Il box era in basso nella colonna di destra, quindi nell&#8217;ultima parte del sito, parlando in termini di ordine di lettura del codice.</p>
<p>Il sito oscillava tra la 5° e la 7° posizione in homepage per la keyword principale &#8220;<strong>affitti studenti</strong>&#8220;.</p>
<p>Recentemente ho deciso di spostare il box nella prima parte della pagina, in alto, ben visibile agli utenti. E&#8217; sicuramente un&#8217;ottima cosa per gli utenti del sito che possono scegliere più facilmente la provincia dove cercare. Il box è rappresentato nell&#8217;immagine del post e quelli che vedete sono tutti link.</p>
<p>Questa mossa, utile per l&#8217;utente, è stata l&#8217;unica modifica al sito negli ultimi mesi. Il sito <strong>ha però perso un sacco di posizioni</strong> in questo periodo per la <strong>keyword </strong>principale e ho ritenuto che la presenza di tutti quei link in alto alla pagina sia la causa principale della perdita di posizione.</p>
<p>Con la mia convinzione che <strong>Google </strong>tenta sempre di assomigliare alla <a title="Mente umana superiore" href="http://www.marcosalvadori.net"><strong>mente umana</strong></a>, ho ragionato come ragionerebbe una persona che capita in un luogo simile.</p>
<p>Immaginiamo di giungere davanti ad un&#8217;abitazione e di entrare dentro la prima porta che vediamo. Entrati nella stanza troviamo un pavimento, con una grande scritta (il <strong>metatag title</strong> del sito) e 100 porte sulla parete di fronte (i <strong>link </strong>che ho messo subito in alto alla pagina).</p>
<p>In lontananza vediamo un sacco di parole, testo, discorsi di senso compiuto, qualche immagine (il <strong>contenuto </strong>della homepage).</p>
<p>Possiamo convenire nel ragionamento che il testo è molto lontano e le porte sono molto vicine. Inoltre 100 porte possono portare a un contenuto più facile, e la mente umana preferisce per natura le scelte più semplici, meno gravose e meno dispendiose.</p>
<p>E&#8217; quindi naturale scegliere una di queste porte presi anche dalla curiosità di scoprire cosa c&#8217;è dietro, invece di andare laggiù in fondo a leggere cosa c&#8217;è scritto col rischio anche che non ci sia scritto niente di interessante.</p>
<p><strong>Google </strong>infatti ha smesso di leggere il contenuto della pagina, e trovando un centinaio di <strong>link </strong>che mandano ad ogni città, ha preferito visitare le pagine delle città invece che appronfondire la home.</p>
<p><strong>Tutto questo a cosa ha portato?</strong></p>
<p>Innanzitutto alla scomparsa del sito da <strong>Google </strong>per la <strong>keyword </strong>principale, e in secondo luogo la conquista di numerose posizioni per le keyword degli <strong>anchor text</strong> dei link alle città.</p>
<p>Quindi ora non sono più in prima pagina con la keyword principale e sono salito con <strong>keyword </strong>come &#8220;affitti studenti Ascoli Piceno&#8221;.</p>
<p>Con tutto il rispetto per gli abitanti di Ascoli Piceno, non ho interesse a comparire con queste <strong>keyword</strong>, e pertanto ho tolto i link tornando alla homepage di prima e cercando di riconquistare la prima pagina con la <strong>keyword </strong>principale.</p>
<p><strong>Cosa ho imparato da questa esperienza:</strong></p>
<p>IL CONTENUTO VINCE SU TUTTO.</p>
<p>Questo ci insegna che i <strong>link </strong>vanno trattati con cautela e posizionati nella giusta collocazione all&#8217;interno del codice della pagina. Avere un buon contenuto, ricco di <strong>keyword </strong>attinenti a un link che intendiamo presentare successivamente valorizza il link. Al contrario avere un link prima del contenuto non valorizza il contenuto stesso in quanto probabilmente <a title="Motore di ricerca" href="http://www.google.it">Google</a> se ne andrà in quel link prima di leggere il contenuto.</p>
<p>Ulteriori esperimenti a riguardo nei prossimi giorni.</p>
<p>Stay tuned <img src='http://www.seoperseo.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
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		</item>
		<item>
		<title>Indicizzare un pdf</title>
		<link>http://www.seoperseo.it/indicizzare-un-pdf.html</link>
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		<pubDate>Mon, 11 May 2009 17:26:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Salvadori</dc:creator>
				<category><![CDATA[Seo simple]]></category>
		<category><![CDATA[indicizzazione pdf]]></category>

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		<description><![CDATA[
In seguito all&#8217;esperienza che ho descritto qualche post addietro, in merito alla rimozione di un pdf da Google, ho deciso di fare un test.
Non posso dire per chi ho lavorato, dato che l&#8217;obiettivo &#232; stato quello di posizionarsi con qualsiasi cosa sopra ad un risultato ben preciso delle serp, al fine di spingerlo in basso.
E&#8217; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img alt="ottimizzare-file-pdf" title="ottimizzare-file-pdf" width="200" height="195" class="alignnone size-full wp-image-117" src="http://www.seoperseo.it/wp-content/uploads/2009/05/ottimizzare-file-pdf.jpg" /></p>
<p>In seguito all&#8217;esperienza che ho descritto qualche post addietro, in merito alla <a href="http://www.seoperseo.it/rimuovere-pdf-da-google.html">rimozione di un pdf da Google</a>, ho deciso di fare un test.</p>
<p>Non posso dire per chi ho lavorato, dato che l&#8217;obiettivo &egrave; stato quello di <strong>posizionarsi </strong>con qualsiasi cosa sopra ad un risultato ben preciso delle <strong>serp</strong>, al fine di spingerlo in basso.</p>
<p>E&#8217; un lavoro che ho fatto in azienda (l&#8217;azienda dove lavoro) e ad una settimana dal tentativo <strong>il risultato &egrave; giunto</strong>.</p>
<p>Si tratta di una cosa molto <strong>semplice </strong>ma <strong>efficace </strong>nei casi in cui si abbia del materiale in <strong>pdf </strong>correlato ad un sito sul quale stiamo lavorando dal punto di vista <strong>SEO</strong>.</p>
<p>Si tratta di una semplice procedura da fare tutte le volte che un sito ha dei documenti <strong>pdf </strong>al suo interno, i quali spesso vengono visti come semplici file sui quali non perdere tempo.</p>
<p>Trovandomi spesso ad analizzare le <strong>SERP di Google</strong> per svariate <strong>keyword</strong>, per fare delle semplici analisi per i clienti, mi sono imbattuto molte volte nei risultati &quot;<strong>pdf</strong>&quot;. Spesso ho trovato file <strong>pdf </strong>ottimamente posizionati anche per <strong>keyword </strong>molto gettonate.</p>
<p>Mi sono chiesto allora se quanto applicato per la rimozione del <strong>pdf </strong>di qualche tempo fa, potevo applicarlo al contrario per l&#8217;indicizzazione.</p>
<p>Ed infatti, ho lavorato su un file <strong>pdf </strong>semplicemente nel seguente modo:</p>
<ul>
<li>Ho usato Word per creare il file di testo in seguito convertito in <strong>pdf</strong>.</li>
<li>Ho scritto un titolo con caratteri &#8216;enormi&#8217; in alto al documento.</li>
<li>Ho lavorato sul testo del documento del file <strong>pdf </strong>come se stessi lavorando al testo di una landing.</li>
<li>Usando Word, ho evidenziato le <strong>keyword </strong>interessanti con il grassetto, sottolieato etc etc&#8230; come si farebbe se stessimo ottimizzando il testo in un sito.</li>
<li>Ho inserito un&#8217;immagine nel <strong>pdf </strong>(nel mio caso era la scansione di un altro file pdf&#8230; non avendo nessuna immagine a disposizione)</li>
<li>Al momento del salvataggio ho copilato tutti i &quot;<strong>metatag</strong>&quot; del <strong>pdf </strong>ovvero i campi che danno il titolo e la descrizione etc&#8230; al <strong>pdf</strong>. Questa &egrave; stata la cosa pi&ugrave; importante del procedimento!</li>
<li>Nel titolo e nella descrizione ho chiaramente usato le <strong>keyword </strong>usate per l&#8217;ottimizzazione del testo, procedendo come se stessi ottimizzando i metatag di un file .html</li>
<li>Ho rinominato il file sempre pensando alle <strong>keyword </strong>per le quali stavo ottimizzando, togliendo gli spazi e separando (eventualmente) le parole con un trattino.</li>
</ul>
<p>Il risultato di tutto questo &egrave; che per la principale <strong>keyword</strong>, il pdf si &egrave; posizionato in prima pagina scavalcando &#8216;la concorrenza&#8217; dopo solo 7/10 giorni.</p>
<p>Spero di esservi stato utile.</p>
<p>Stay tuned <img src='http://www.seoperseo.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>&nbsp;</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Rimuovere pdf da Google</title>
		<link>http://www.seoperseo.it/rimuovere-pdf-da-google.html</link>
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		<pubDate>Tue, 21 Apr 2009 17:41:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Salvadori</dc:creator>
				<category><![CDATA[Seo simple]]></category>
		<category><![CDATA[rimuovere pdf]]></category>

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		<description><![CDATA[
Lavorare nel web &#232; bello perch&#232; le situazioni che ti si presentano sono sempre diverse, sempre nuove sfide che ti possono coinvolgere in uno studio di ricerca e di sviluppo in grado di arricchiere la tua professionalit&#224;.
Mi &#232; capitato di dover rimuovere un documento dalle SERP di Google.
Fin qui nulla di strano, se non che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img alt="rimuovere-pdf-google" title="rimuovere-pdf-google" width="300" height="292" class="alignnone size-medium wp-image-80" src="http://www.seoperseo.it/wp-content/uploads/2009/04/rimuovere-pdf-google-300x292.jpg" /></p>
<p>Lavorare nel web &egrave; bello perch&egrave; le situazioni che ti si presentano sono sempre diverse, sempre nuove sfide che ti possono coinvolgere in uno studio di ricerca e di sviluppo in grado di arricchiere la tua professionalit&agrave;.</p>
<p>Mi &egrave; capitato di dover <strong>rimuovere </strong>un documento dalle SERP di <strong>Google</strong>.</p>
<p>Fin qui nulla di strano, se non che ho incontrato una piccola difficolt&agrave; dovuta al fatto che il documento era un <strong>PDF</strong>.</p>
<p>Dopo un po&#8217; di prove, il documento &egrave; finalmente stato <strong>rimosso </strong>e insieme ai colleghi abbiamo redatto un breve howto per <strong>rimuovere un pdf dalle SERP di Google</strong>.</p>
<p>I passi che abbiamo compiuto per <strong>rimuovere il documento</strong> sono i seguenti:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>1) <strong>Rimuovere </strong>fisicamente il file dal server</p>
<p>2) &#8216;Disalloware&#8217; il percorso del file usando il robots.txt</p>
<p>3) Assicurarsi di disalloware il file con la corretta estensione (.PDF, &nbsp;.pdf)</p>
<p>4) Richiedere la <strong>rimozione </strong>del link nel webmaster tool</p>
<p>5) Richiedere la&nbsp;<strong>rimozione della&nbsp;</strong>versione <strong>cache </strong>usando:</p>
<p><span class="Apple-tab-span" style="white-space:pre">	</span>Termini di ricerca: keyword per la quale compare la <strong>cache</strong></p>
<p>6) Veririficare l&#8217;esito delle richieste nelle ore successive.</p>
<p>NOTA: Probabilmente avremo:</p>
<p>&nbsp;&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;la richiesta del punto 4->negativa</p>
<p>&nbsp;&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;la richiesta del punto 5->positiva</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>CONDIZIONE:</p>
<p>Se nei giorni successivi alla procedura (1-6) il <strong>file pdf sembra essere stato rimosso da Google</strong> le SERP non restituiscono pi&ugrave; il file o quantomeno lo restituiscono con posizioni a scalare per la keyword indicata al punto 5, allora siamo sulla buona strada.</p>
<p>Se invece il <strong>file pdf non &egrave; ancora stato rimosso dai risultati di Google</strong> ma continua a permanere nelle SERP procedere con i seguenti punti (NOTA: se tuttavia si scopre che pur indicizzando il file, Google ha perso la cache dello stesso, siamo sulla buona strada)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>7) Creare un file <strong>pdf </strong>con lo stesso nome e la stessa estensione di quello che intendiamo rimuovere da Google ma contenente solo la stringa &quot;file rimosso&quot;.</p>
<p>8 ) Dare un Titolo al file mediante le propriet&agrave; del file PDF. <span style="color: rgb(255, 0, 0); ">ATTENZIONE: Questo passo &egrave; molto importante. Ricordarsi di dare il Titolo mediante le propriet&agrave; del documento PDF in fase di creazione del documento tramite un software che lo consente</span>.</p>
<p>9) Posizionare il nuovo file creato in modo che sia raggiungibile all<strong>&#8216;url che vogliamo rimuovere</strong>.</p>
<p>10) Occhio alle estensioni .pdf (minuscolo) e .PDF(maiuscolo).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>NOTA FINALE: Se ancora il file non viene rimosso valutare un intervento con l&#8217;htaccess se il server lo permette.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Scoprire numero di link in ingresso</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Apr 2009 11:05:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Salvadori</dc:creator>
				<category><![CDATA[Seo simple]]></category>
		<category><![CDATA[analisi link]]></category>
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		<description><![CDATA[Come tutti sanno, l&#8217;algoritmo di indicizzazione dei motori di ricerca si &#232; evoluto nel tempo ad una velocit&#224; spaventosa. E&#8217; vero che la societ&#224; si evolve e di pari passo anche i motori lo fanno. Ma se pensiamo che i motori di ricerca esistono da pochi anni in confronto alla specie umana, ci rendiamo conto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come tutti sanno, l&#8217;algoritmo di <strong>indicizzazione </strong>dei motori di ricerca si &egrave; evoluto nel tempo ad una velocit&agrave; spaventosa. E&#8217; vero che la societ&agrave; si evolve e di pari passo anche i <strong>motori </strong>lo fanno. Ma se pensiamo che i <strong>motori di ricerca</strong> esistono da pochi anni in confronto alla specie umana, ci rendiamo conto di quanto essi stiano mirando a divenire sempre pi&ugrave; vicini all&#8217;<strong>intelligenza collettiva</strong>.</p>
<p>Parlando di un <strong>sito</strong>, possiamo fare un&#8217;analogia con le persone. Come succede nei rapporti umani, pi&ugrave; voci &#8216;<strong>raccomandano</strong>&#8216; una persona e pi&ugrave; importanza gli verr&agrave; attribuita. Se poi a raccomandarlo sono persone che occupano una posizione di rilievo, &egrave; indubbiamente ancora meglio!</p>
<p>Un tool online ci pu&ograve; venire in aiuto per l&#8217;analisi dei link in ingresso al nostro sito, ovvero per le sue raccomandazioni.</p>
<p>Eccolo qua:</p>
<p><img alt="Link in ingresso" title="link-in-ingresso" width="300" height="165" class="size-medium wp-image-45" border="1" src="http://www.seoperseo.it/wp-content/uploads/2009/04/link-in-ingresso-300x165.jpg" /></p>
<p>Si chiama <strong>Link Diagnosis</strong> ed &egrave; un tool online in gradi di analizzare i <strong>link in ingresso al sito</strong>. E&#8217; raggiungibile <a href="http://www.linkdiagnosis.com">cliccando qui</a></p>
<p>Come funziona?</p>
<p>Il tool si basa sulle <strong>API di Yahoo</strong> e fa uso di uno script java che si appoggia ad un componente aggiuntivo di Firefox. Infatti, prima di usare il tool &egrave; necessario scaricare ed installare il componente aggiuntivo dedicato.</p>
<p>Una volta fatte queste semplici operazioni &egrave; fatta.</p>
<p>Basta inserire l&#8217;url del sito che vogliamo analizzare e in pochi minuti avremo tutti i <strong>link in ingresso</strong> (secondo Yahoo) ed anche gli anchor text utilizzati, nonch&egrave; il pr dei siti che ci linkano e altre informazioni interessanti.</p>
<p>Un&#8217;ottimo strumento, secondo me. Non pu&ograve; sostituire i software di analisi dei link usati in ambito professionale, ma &egrave; un ottimo tool soprattutto <strong>gratuito</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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