
In: Seo medium
24 apr 2009
Ultimamente mi sono trovato ad ottimizzare dei video caricati su youtube. Non voglio scrivere una guida su come fare, dato che la mia è stata la prima esperienza in merito.
Dopo aver condotto una breve ricerca in rete sono giunto alla conclusione che ci sono dei punti fondamentali di cui tener conto con semplici accorgimenti. Ce ne saranno altri che non ho considerato e vi invito a considerarli in risposta a questo post.
Innanzitutto la qualità. La qualità del video è fondamentale. Un video di ottima qualità è gradevole da vedere e probabilmente Youtube ne renderà disponibile anche una versione in HD. Inoltre un video di ottima qualità sarà visto più a lungo dall’utente che non ha motivo di cercare un’altra qualità.
Per quanto riguarda la qualità rimando ad un post sul forum di GiorgioTave che approfitto per salutare:
Nel momento in cui si carica un video ci sono diversi modi per renderlo più facilmente rintracciabile. Io ho identificato i seguenti semplici punti:
Ho ottimizzato di recente i video di un sito di alcuni tifosi dell’Empoli Fc seguendo questi piccoli accorgimenti. In breve tempo ho avuto i benefici mostrati sul grafico qui sotto… e non è poco, dato che quanto detto nei punti 1-9 non è una vera e propria tecnica ma una semplice serie di accorgimenti che con un po’ di pratica possono diventare naturali e immediati da attuare.

In: Seo hot
23 apr 2009
Supponiamo di avere una keyword altamente inflazionata. Supponiamo che le agenzie SEO si facciano la guerra per posizionare un sito per quella keyword.
Supponiamo anche che i siti in vetta alla SERP per quella query non sappiano nemmeno lontanamente che cosa significa SEO.
Affermiamo quindi ora che c’è evidentemente qualcosa che non quadra.
Supponiamo inoltre che ogni tentativo di posizionare un qualsiasi sito per quella keyword finisca in sandbox.
Ma allora la sandbox esiste…
Probabilmente si, ma non si chiama sandbox, bensì moneybox.
Secondo voi come si fa a rendere profittevole un servizio di campagne ppc per quella keyword (ovviamente anche in generale)?
Facile:
Facile no?
In: Seo simple
21 apr 2009
Lavorare nel web è bello perchè le situazioni che ti si presentano sono sempre diverse, sempre nuove sfide che ti possono coinvolgere in uno studio di ricerca e di sviluppo in grado di arricchiere la tua professionalità.
Mi è capitato di dover rimuovere un documento dalle SERP di Google.
Fin qui nulla di strano, se non che ho incontrato una piccola difficoltà dovuta al fatto che il documento era un PDF.
Dopo un po’ di prove, il documento è finalmente stato rimosso e insieme ai colleghi abbiamo redatto un breve howto per rimuovere un pdf dalle SERP di Google.
I passi che abbiamo compiuto per rimuovere il documento sono i seguenti:
1) Rimuovere fisicamente il file dal server
2) ‘Disalloware’ il percorso del file usando il robots.txt
3) Assicurarsi di disalloware il file con la corretta estensione (.PDF, .pdf)
4) Richiedere la rimozione del link nel webmaster tool
5) Richiedere la rimozione della versione cache usando:
Termini di ricerca: keyword per la quale compare la cache
6) Veririficare l’esito delle richieste nelle ore successive.
NOTA: Probabilmente avremo:
la richiesta del punto 4->negativa
la richiesta del punto 5->positiva
CONDIZIONE:
Se nei giorni successivi alla procedura (1-6) il file pdf sembra essere stato rimosso da Google le SERP non restituiscono più il file o quantomeno lo restituiscono con posizioni a scalare per la keyword indicata al punto 5, allora siamo sulla buona strada.
Se invece il file pdf non è ancora stato rimosso dai risultati di Google ma continua a permanere nelle SERP procedere con i seguenti punti (NOTA: se tuttavia si scopre che pur indicizzando il file, Google ha perso la cache dello stesso, siamo sulla buona strada)
7) Creare un file pdf con lo stesso nome e la stessa estensione di quello che intendiamo rimuovere da Google ma contenente solo la stringa "file rimosso".
8 ) Dare un Titolo al file mediante le proprietà del file PDF. ATTENZIONE: Questo passo è molto importante. Ricordarsi di dare il Titolo mediante le proprietà del documento PDF in fase di creazione del documento tramite un software che lo consente.
9) Posizionare il nuovo file creato in modo che sia raggiungibile all‘url che vogliamo rimuovere.
10) Occhio alle estensioni .pdf (minuscolo) e .PDF(maiuscolo).
NOTA FINALE: Se ancora il file non viene rimosso valutare un intervento con l’htaccess se il server lo permette.
In: Blogging
19 apr 2009
Pensate anche solo per un attimo all’efficacia delle operazioni automatiche.
Quanto tempo esse sono in gradi di farvi risparmiare?
Quante cose in più potreste fare se riusciste ad automatizzare anche solo alcune operazioni che vi portano via del tempo in maniera ripetuta e costante.
La diffusione delle proprie idee è divenuta possibile grazie all’avvento del blogging di massa. Ma perchè lasciare che gli altri trovino le tue idee quando puoi promuoverle tu attivamente?
Ti stai chiedendo come? La risposta si chiama "social".
Promuovere i propri contenuti singolarmente sui "social" è un’attività che può portare molte persone a conoscerti e ad apprezzarti.
Non credi che tutto questo possa farti sentire realizzato instaurando in te un benessere appagante?
E se fosse possibile automatizzare questo passaggio. Se fosse possibile pubblicare i tuoi post direttamente e subito sui social più frequentati, non appena inserisci i contenuti sul tuo blog, non sarebbe una cosa meravigliosa?
Un primo plugin che può venirci incontro è questo:
http://alexking.org/projects/wordpress
In: Grafica
17 apr 2009Ti è mai capitato di dover disporre dello screenshot di un intera pagina di un sito web?
Lavorando nel web a me è capitato. Mi è capitato anche semplicemente di dover avere lo screenshot di un sito per creare una piccola icona, o usare l’immagine in un post… come questo
Se fino a qualche tempo fa usavo un software qualsiasi di grafica unito al tasto STAMP della tastiera, adesso è tutto più immediato.
Si può ottenere facilmente e velocemente uno screenshot di un sito qualsiasi usando i numerosi tool online che svolgono questa funzione.
Esistono una moltitudine si tool online che offrono la possibilità di avere gratuitamente uno screenshot di un sito, ma che senso avrebbe elencarli tutti.
L’ottimizzazione è alla base di un’ottima strategia. La funzione che essi svolgono è la stessa.
Basta quindi elencarne uno, non lo credi anche tu?
Eccolo qua: http://www.superscreenshot.com
Per l’esempio di test è stato preso un sito dei tifosi dell’Empoli Fc
In: Seo medium
16 apr 2009
Quando cerchiamo di scrivere un post efficace dobbiamo chiederci:
"efficace per chi"?
Le risposte possono essere varie. Efficace per noi, per l’utente, per i motori di ricerca, per sensibilizzare l’opinione pubblica…etc…
In questo articolo parlerò di efficacia nei confronti dei motori di ricerca.
Scrivere un post efficace per i motori di ricerca, quindi un post efficace per il posizionamento nelle SERP e quindi un post efficace in ottica SEO, è una missione che può essere portata a termine facilmente seguendo dei semplici accorgimenti.
Supponendo di utilizzare una piattaforma Wordpress preparata in ottica SEO, l’ottimizzazione del post si individua in 3 aree:
1) OTTIMIZZARE IL TITOLO DEL POST PER I MOTORI DI RICERCA
Il titolo del post è il suo nome, il suo biglietto da visita, il testo ne troppo lungo ne troppo corto che deve far capire l’argomento del post. Il titolo è molto importante. Il template metterà il titolo tra i tag H1 e le parole che compongono il titolo avranno una estrema rilevanza per lo spider che è appena entrato nella pagina e vuole farsi un’idea dell’argomento di cui si parla nel testo.
Per questo è di fondamentale importanza scegliere accuratamente le parole che vanno a comporre il titolo, arricchendolo di keyword che ci interessano per posizionare il post e minimizzando le parole non attinenti, gli articoli e le congiunzioni.
Se ad esempio volessimo scrivere un post che parla del problema degli affitti per studenti fuori sede, un ottimo titolo sarebbe "Affitti studenti fuori sede". Una scelta peggiore dal punto di vista dell’ottimizzazione per i motori di ricerca sarebbe scrivere "Il problema degli affitti per gli studenti fuori sede", pur essendo grammaticalmente corretto e magari più gradevole. La differenza sta nel fatto che probabilmente nel primo caso andiamo a usare come titolo esattamente una probabile query dell’utente che cerca materiale attinente agli studenti fuori sede. Inoltre rispetto alla seconda ipotesi, il titolo è composto solamente da keyword che ci interessano.
Un altro aspetto che deve essere preso in considerazione quando si sceglie il titolo del post è che esso andrà a comporre la url che punta al post stesso. E’ quindi bene usare le keyword che ci interessano anche nella url. In questo modo lo spider già prima di giungere nella pagina ed analizzarla potrà farsi un’idea sul contenuto.
2) OTTIMIZZARE IL TESTO DI UN POST PER I MOTORI DI RICERCA
Come quotidianamente ci prendiamo cura del nostro corpo, anche il corpo del post deve essere curato nei minimi dettagli al fine di essere il più possibile gradito agli spider. Ottimizzare il testo di un post per i motori di ricerca è un’operazione che può aumentare notevolmente il tempo di scrittura del post stesso. La ricerca delle parole deve essere minuziosa e se non si ha l’abitudine potrebbe risultare difficoltoso scrivere frasi di senso compiuto, gradevoli da leggere e ricche di keyword.
Sin dalla scuola ci hanno insegnato che per una lettura scorrevole ed allo stesso tempo gradevole è bene non ripetere troppo volte la stessa parola in maniera ravvicinata. Il modo di comunicare però sta cambiando e non si sta scrivendo su un semplice foglio per essere giudicati, ma si sta scrivendo un messaggio che vogliamo divulgare il più possibile. I nostri obiettivi sono quindi: scrivere un contenuto facilmente leggibile e corretto; rendere il nostro contenuto rintracciabile il più facilmente possibile. Detto brevemente vogliamo diffondere il più possibile l’ottimo contenuto che produciamo.
I motori di ricerca leggono il nostro contenuto e ne tengono conto quando qualcuno digita una query di ricerca attinente ad esso. E’ bene quindi presentare loro un contenuto ottimizzato senza stravolgerlo, per una corretta lettura dell’utente. I punti principali da tenere in considerazione sono i seguenti:
3) USARE I TAGS, IL TITLE, LA DESCRIPTION E LE URL PER UN BUON POSIZIONAMENTO
Se stiamo postando su un blog ottimizzato, probabilmente c’è qualche plugin che ci permette di inserire a mano il title e la description della pagina. Avere a disposizione anche un campo dove inserire i tags relativi all’articolo è una cosa utile dal punto di vista del posizionamento sui motori di ricerca.
Avere la possibilità di scrivere quello che vogliamo nel tag title della pagina può sembrare attraente, ma secondo me è molto più utile uniformare le tre cose che ritengo (e non solo io) fondamentali per ottenere un buon posizionamento del post:
Oltre a questi accorgimenti è bene ricordarsi sempre si usare tags e di inserire il post nella corretta categoria. Se non esiste una categoria che gli si addica è preferibile crearne una invece che inserirlo in una banale categoria "varie".
Per quanto riguarda i tags, è bene inserirvi le keyword per le quali vogliamo posizionare l’articolo, quindi le stesse che abbiamo messo nel titolo, nei metatags e sulle quali abbiamo lavorato per ottimizzare il testo.
Questo breve post non vuole essere una bibbia o un credo. In questo post ho semplicemente esposto la mia opinione sui passi da compiere e sugli aspetti di cui tenere conto quando scriviamo un post al fine di renderlo facilmente rintracciabile grazie a degli accorgimenti volti ad ottimizzarlo per i motori di ricerca.
Anche se inizialmente potrebbe sembrare lento e macchinoso usare considerare questa moltitudine di aspetti durante la scrittura di un post, col tempo diventerà quasi naturale.
In: Seo simple
11 apr 2009Come tutti sanno, l’algoritmo di indicizzazione dei motori di ricerca si è evoluto nel tempo ad una velocità spaventosa. E’ vero che la società si evolve e di pari passo anche i motori lo fanno. Ma se pensiamo che i motori di ricerca esistono da pochi anni in confronto alla specie umana, ci rendiamo conto di quanto essi stiano mirando a divenire sempre più vicini all’intelligenza collettiva.
Parlando di un sito, possiamo fare un’analogia con le persone. Come succede nei rapporti umani, più voci ‘raccomandano‘ una persona e più importanza gli verrà attribuita. Se poi a raccomandarlo sono persone che occupano una posizione di rilievo, è indubbiamente ancora meglio!
Un tool online ci può venire in aiuto per l’analisi dei link in ingresso al nostro sito, ovvero per le sue raccomandazioni.
Eccolo qua:

Si chiama Link Diagnosis ed è un tool online in gradi di analizzare i link in ingresso al sito. E’ raggiungibile cliccando qui
Come funziona?
Il tool si basa sulle API di Yahoo e fa uso di uno script java che si appoggia ad un componente aggiuntivo di Firefox. Infatti, prima di usare il tool è necessario scaricare ed installare il componente aggiuntivo dedicato.
Una volta fatte queste semplici operazioni è fatta.
Basta inserire l’url del sito che vogliamo analizzare e in pochi minuti avremo tutti i link in ingresso (secondo Yahoo) ed anche gli anchor text utilizzati, nonchè il pr dei siti che ci linkano e altre informazioni interessanti.
Un’ottimo strumento, secondo me. Non può sostituire i software di analisi dei link usati in ambito professionale, ma è un ottimo tool soprattutto gratuito.
In: Seo hot
9 apr 2009![]()

Fare il SEO significa certamente saper ottimizzare un testo in una pagina di un sito, saper creare del contenuto mirato per realizzare una landing page, saper scrivere tenendo conto degli obiettivi che vogliamo raggiungere, padroneggiare il proprio modo di scrittura persuasiva usando delle call to action in grado di convincere l’utente a compiere un’azione ben precisa.
Fare il SEO però significa anche padroneggiare l’altro linguaggio che entra in gioco in questo lavoro: il linguaggio della rete.
E’ infatti impensabile ottimizzare un sito senza sapere niente di HTML, CSS. Ormai è quasi obbligatorio conoscere almeno le basi di un linguaggio lato server.
La conoscenza di base di un linguaggio di programmazione ci può permettere di condizionare determinati eventi al manifestarsi di determinate azioni.
Il cloaking è una tecnica volta al posizionamento di un sito per un insieme di keywords. Il concetto di base è semplice:
Questi semplici passaggi, molto rischiosi in quanto attuano una tecnica ritenuta illecita da Google, possono far si che lo spider trovi un contenuto talmente ottimizzato, ricco di keyword e ricco di tag H1,H2,H3… tale che l’algoritmo di generazione delle SERP possa portare la pagina ad essere nelle prime posizioni per un gruppo di keywords che sul sito visibile agli utenti magari nemmeno compaiono.
Ho realizzato un semplice esempio in PHP per mostrare come sia possibile implementare una tecnica basata sul cloaking:
<?php $paginaSpider=<<<EOF Pagina ottimizzata per i motori EOF; $paginaUser=<<<EOF Pagina con i contenuti per gli utenti EOF; $agent=$_SERVER['HTTP_USER_AGENT']; $agentGoogle="Googlebot"; if(strstr($agent, $agentGoogle)) echo $paginaSpider; else echo $paginaUser; ?>
GLI ASPETTI RISCHIOSI
L’utilizzo del cloaking non è ritenuto lecito da Google. Forte è quindi il rischio di ban.
Anche se un sistema automatico avrà difficoltà ad accorgersi della presenza di cloaking, se stiamo cercando di posizionare un sito con keyword molto inflazionate, un utente umano interessato a posizionare un sito concorrente per le stesse keyword potrebbe effettuare un indagine della propria concorrenza ed accorgersi del nostro trucchetto.Quindi segnalerebbe il nostro sito a Google e ci potremmo trovare penalizzati.
Per un utente attento non è difficile scoprire se un sito fa uso di cloaking. Semplicemente visitando il sito e poi andando a vedere la cache di Google, possiamo verificare se i contenuti del sito sono gli stessi della cache. Se la cache risulta diversa dal sito allora significa che lo Spider di Google ha visto quel contenuto mostrato in cache, ma che l’utente vede un altro tipo di sito.
NOTE FINALI
Personalmente sono molto googlecentrico e pur lavorando sempre alla ricerca di innovazioni, di nuove tecniche e di nuovi sistemi, non sono sella scuola che usa o ha usato tecniche di cloaking o simili e le sconsiglio vivamente. Meglio lavorare di più per un risultato sicuro che lavorare poco per un risultato altamente incerto.