
In: Seo advanced
21 mag 2009Come tutti sappiamo, l’invio della sitemap è un passo da compiere per ogni sito che intendiamo ottimizzare e sul quale vogliamo lavorare secondo un’ottica SEO.
Se il sito che dobbiamo ottimizzare ha poche pagine html, tanto vale crearsi una pagina xml a mano seguendo lo standard richiesto da Google. Se invece il sito è dinamico, possiamo farci un semplice script ad esempio in php che crei dinamicamente tutte le url, ovviamente riscritte a modo
In questa seconda occasione, spesso si tende a creare un unico file che raccolga tutti i link del sito, ma a mio avviso questo non è l’ottimo. E dato che siamo SEO, e siamo ad ottimizzare, non possiamo accontentarci di ciò che è solo buono.
Supponiamo di avere un sito di commercio elettronico con un catalogo di 5000 prodotti.
L’ottimo è creare una sitemap madre che raccolga i link alle sitemap figlie.
Ho fatto un esperimento a riguardo ed ho ottenuto un risultato IMHO eccellente. 5335 pagine indicizzate su Google in circa 24 giorni, per un sito completamente ristrutturato e con le url completamente riscritte. Quindi da 0 a 5335 in 24 giorni.
Il sito stava già ricevendo qualche link, ma erano i link spontanei per un sito di un settore nemmeno di nicchia. Nessuna opera SEO per lui in precedenza.
Qui di seguito riporto i dati del risultato:
![]()
La creazione di una sitemap multipla è semplice. Il file sitemap madre è strutturato come segue:

<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<sitemapindex xmlns="http://www.sitemaps.org/it/schemas/sitemap/0.9">
<sitemap>
<loc>http://www.example.com/sitemap1.xml.gz</loc>
<lastmod>2004-10-01T18:23:17+00:00</lastmod>
</sitemap>
<sitemap>
<loc>http://www.example.com/sitemap2.xml.gz</loc>
<lastmod>2005-01-01</lastmod>
</sitemap>
</sitemapindex>
Google ci aiuta nella sua realizzazione a questo link: http://www.google.it/support/webmasters/bin/answer.py?answer=71453
La sitemap figlia è un file che rispetta il normale standard come tutte le sitemap, che non sto a riportare ma che Google ci suggerisce qui: https://www.google.com/webmasters/tools/docs/it/protocol.html
Un buon modo per realizzare una bella famiglia si sitemap multiple è quello che ho usato nel mio test. Ho usato php come linguaggio lato server e dalla stessa pagina sitemap.php, con un semplice passaggio di parametri in GET seleziono se visualizzare una sitemap madre o una figlia.
In: Seo simple
11 mag 2009
In seguito all’esperienza che ho descritto qualche post addietro, in merito alla rimozione di un pdf da Google, ho deciso di fare un test.
Non posso dire per chi ho lavorato, dato che l’obiettivo è stato quello di posizionarsi con qualsiasi cosa sopra ad un risultato ben preciso delle serp, al fine di spingerlo in basso.
E’ un lavoro che ho fatto in azienda (l’azienda dove lavoro) e ad una settimana dal tentativo il risultato è giunto.
Si tratta di una cosa molto semplice ma efficace nei casi in cui si abbia del materiale in pdf correlato ad un sito sul quale stiamo lavorando dal punto di vista SEO.
Si tratta di una semplice procedura da fare tutte le volte che un sito ha dei documenti pdf al suo interno, i quali spesso vengono visti come semplici file sui quali non perdere tempo.
Trovandomi spesso ad analizzare le SERP di Google per svariate keyword, per fare delle semplici analisi per i clienti, mi sono imbattuto molte volte nei risultati "pdf". Spesso ho trovato file pdf ottimamente posizionati anche per keyword molto gettonate.
Mi sono chiesto allora se quanto applicato per la rimozione del pdf di qualche tempo fa, potevo applicarlo al contrario per l’indicizzazione.
Ed infatti, ho lavorato su un file pdf semplicemente nel seguente modo:
Il risultato di tutto questo è che per la principale keyword, il pdf si è posizionato in prima pagina scavalcando ‘la concorrenza’ dopo solo 7/10 giorni.
Spero di esservi stato utile.
Stay tuned
In: Seo medium
24 apr 2009
Ultimamente mi sono trovato ad ottimizzare dei video caricati su youtube. Non voglio scrivere una guida su come fare, dato che la mia è stata la prima esperienza in merito.
Dopo aver condotto una breve ricerca in rete sono giunto alla conclusione che ci sono dei punti fondamentali di cui tener conto con semplici accorgimenti. Ce ne saranno altri che non ho considerato e vi invito a considerarli in risposta a questo post.
Innanzitutto la qualità. La qualità del video è fondamentale. Un video di ottima qualità è gradevole da vedere e probabilmente Youtube ne renderà disponibile anche una versione in HD. Inoltre un video di ottima qualità sarà visto più a lungo dall’utente che non ha motivo di cercare un’altra qualità.
Per quanto riguarda la qualità rimando ad un post sul forum di GiorgioTave che approfitto per salutare:
Nel momento in cui si carica un video ci sono diversi modi per renderlo più facilmente rintracciabile. Io ho identificato i seguenti semplici punti:
Ho ottimizzato di recente i video di un sito di alcuni tifosi dell’Empoli Fc seguendo questi piccoli accorgimenti. In breve tempo ho avuto i benefici mostrati sul grafico qui sotto… e non è poco, dato che quanto detto nei punti 1-9 non è una vera e propria tecnica ma una semplice serie di accorgimenti che con un po’ di pratica possono diventare naturali e immediati da attuare.

In: Seo hot
23 apr 2009
Supponiamo di avere una keyword altamente inflazionata. Supponiamo che le agenzie SEO si facciano la guerra per posizionare un sito per quella keyword.
Supponiamo anche che i siti in vetta alla SERP per quella query non sappiano nemmeno lontanamente che cosa significa SEO.
Affermiamo quindi ora che c’è evidentemente qualcosa che non quadra.
Supponiamo inoltre che ogni tentativo di posizionare un qualsiasi sito per quella keyword finisca in sandbox.
Ma allora la sandbox esiste…
Probabilmente si, ma non si chiama sandbox, bensì moneybox.
Secondo voi come si fa a rendere profittevole un servizio di campagne ppc per quella keyword (ovviamente anche in generale)?
Facile:
Facile no?
In: Seo simple
21 apr 2009
Lavorare nel web è bello perchè le situazioni che ti si presentano sono sempre diverse, sempre nuove sfide che ti possono coinvolgere in uno studio di ricerca e di sviluppo in grado di arricchiere la tua professionalità.
Mi è capitato di dover rimuovere un documento dalle SERP di Google.
Fin qui nulla di strano, se non che ho incontrato una piccola difficoltà dovuta al fatto che il documento era un PDF.
Dopo un po’ di prove, il documento è finalmente stato rimosso e insieme ai colleghi abbiamo redatto un breve howto per rimuovere un pdf dalle SERP di Google.
I passi che abbiamo compiuto per rimuovere il documento sono i seguenti:
1) Rimuovere fisicamente il file dal server
2) ‘Disalloware’ il percorso del file usando il robots.txt
3) Assicurarsi di disalloware il file con la corretta estensione (.PDF, .pdf)
4) Richiedere la rimozione del link nel webmaster tool
5) Richiedere la rimozione della versione cache usando:
Termini di ricerca: keyword per la quale compare la cache
6) Veririficare l’esito delle richieste nelle ore successive.
NOTA: Probabilmente avremo:
la richiesta del punto 4->negativa
la richiesta del punto 5->positiva
CONDIZIONE:
Se nei giorni successivi alla procedura (1-6) il file pdf sembra essere stato rimosso da Google le SERP non restituiscono più il file o quantomeno lo restituiscono con posizioni a scalare per la keyword indicata al punto 5, allora siamo sulla buona strada.
Se invece il file pdf non è ancora stato rimosso dai risultati di Google ma continua a permanere nelle SERP procedere con i seguenti punti (NOTA: se tuttavia si scopre che pur indicizzando il file, Google ha perso la cache dello stesso, siamo sulla buona strada)
7) Creare un file pdf con lo stesso nome e la stessa estensione di quello che intendiamo rimuovere da Google ma contenente solo la stringa "file rimosso".
8 ) Dare un Titolo al file mediante le proprietà del file PDF. ATTENZIONE: Questo passo è molto importante. Ricordarsi di dare il Titolo mediante le proprietà del documento PDF in fase di creazione del documento tramite un software che lo consente.
9) Posizionare il nuovo file creato in modo che sia raggiungibile all‘url che vogliamo rimuovere.
10) Occhio alle estensioni .pdf (minuscolo) e .PDF(maiuscolo).
NOTA FINALE: Se ancora il file non viene rimosso valutare un intervento con l’htaccess se il server lo permette.
In: Blogging
19 apr 2009
Pensate anche solo per un attimo all’efficacia delle operazioni automatiche.
Quanto tempo esse sono in gradi di farvi risparmiare?
Quante cose in più potreste fare se riusciste ad automatizzare anche solo alcune operazioni che vi portano via del tempo in maniera ripetuta e costante.
La diffusione delle proprie idee è divenuta possibile grazie all’avvento del blogging di massa. Ma perchè lasciare che gli altri trovino le tue idee quando puoi promuoverle tu attivamente?
Ti stai chiedendo come? La risposta si chiama "social".
Promuovere i propri contenuti singolarmente sui "social" è un’attività che può portare molte persone a conoscerti e ad apprezzarti.
Non credi che tutto questo possa farti sentire realizzato instaurando in te un benessere appagante?
E se fosse possibile automatizzare questo passaggio. Se fosse possibile pubblicare i tuoi post direttamente e subito sui social più frequentati, non appena inserisci i contenuti sul tuo blog, non sarebbe una cosa meravigliosa?
Un primo plugin che può venirci incontro è questo:
http://alexking.org/projects/wordpress
In: Grafica
17 apr 2009Ti è mai capitato di dover disporre dello screenshot di un intera pagina di un sito web?
Lavorando nel web a me è capitato. Mi è capitato anche semplicemente di dover avere lo screenshot di un sito per creare una piccola icona, o usare l’immagine in un post… come questo
Se fino a qualche tempo fa usavo un software qualsiasi di grafica unito al tasto STAMP della tastiera, adesso è tutto più immediato.
Si può ottenere facilmente e velocemente uno screenshot di un sito qualsiasi usando i numerosi tool online che svolgono questa funzione.
Esistono una moltitudine si tool online che offrono la possibilità di avere gratuitamente uno screenshot di un sito, ma che senso avrebbe elencarli tutti.
L’ottimizzazione è alla base di un’ottima strategia. La funzione che essi svolgono è la stessa.
Basta quindi elencarne uno, non lo credi anche tu?
Eccolo qua: http://www.superscreenshot.com
Per l’esempio di test è stato preso un sito dei tifosi dell’Empoli Fc
In: Seo medium
16 apr 2009
Quando cerchiamo di scrivere un post efficace dobbiamo chiederci:
"efficace per chi"?
Le risposte possono essere varie. Efficace per noi, per l’utente, per i motori di ricerca, per sensibilizzare l’opinione pubblica…etc…
In questo articolo parlerò di efficacia nei confronti dei motori di ricerca.
Scrivere un post efficace per i motori di ricerca, quindi un post efficace per il posizionamento nelle SERP e quindi un post efficace in ottica SEO, è una missione che può essere portata a termine facilmente seguendo dei semplici accorgimenti.
Supponendo di utilizzare una piattaforma Wordpress preparata in ottica SEO, l’ottimizzazione del post si individua in 3 aree:
1) OTTIMIZZARE IL TITOLO DEL POST PER I MOTORI DI RICERCA
Il titolo del post è il suo nome, il suo biglietto da visita, il testo ne troppo lungo ne troppo corto che deve far capire l’argomento del post. Il titolo è molto importante. Il template metterà il titolo tra i tag H1 e le parole che compongono il titolo avranno una estrema rilevanza per lo spider che è appena entrato nella pagina e vuole farsi un’idea dell’argomento di cui si parla nel testo.
Per questo è di fondamentale importanza scegliere accuratamente le parole che vanno a comporre il titolo, arricchendolo di keyword che ci interessano per posizionare il post e minimizzando le parole non attinenti, gli articoli e le congiunzioni.
Se ad esempio volessimo scrivere un post che parla del problema degli affitti per studenti fuori sede, un ottimo titolo sarebbe "Affitti studenti fuori sede". Una scelta peggiore dal punto di vista dell’ottimizzazione per i motori di ricerca sarebbe scrivere "Il problema degli affitti per gli studenti fuori sede", pur essendo grammaticalmente corretto e magari più gradevole. La differenza sta nel fatto che probabilmente nel primo caso andiamo a usare come titolo esattamente una probabile query dell’utente che cerca materiale attinente agli studenti fuori sede. Inoltre rispetto alla seconda ipotesi, il titolo è composto solamente da keyword che ci interessano.
Un altro aspetto che deve essere preso in considerazione quando si sceglie il titolo del post è che esso andrà a comporre la url che punta al post stesso. E’ quindi bene usare le keyword che ci interessano anche nella url. In questo modo lo spider già prima di giungere nella pagina ed analizzarla potrà farsi un’idea sul contenuto.
2) OTTIMIZZARE IL TESTO DI UN POST PER I MOTORI DI RICERCA
Come quotidianamente ci prendiamo cura del nostro corpo, anche il corpo del post deve essere curato nei minimi dettagli al fine di essere il più possibile gradito agli spider. Ottimizzare il testo di un post per i motori di ricerca è un’operazione che può aumentare notevolmente il tempo di scrittura del post stesso. La ricerca delle parole deve essere minuziosa e se non si ha l’abitudine potrebbe risultare difficoltoso scrivere frasi di senso compiuto, gradevoli da leggere e ricche di keyword.
Sin dalla scuola ci hanno insegnato che per una lettura scorrevole ed allo stesso tempo gradevole è bene non ripetere troppo volte la stessa parola in maniera ravvicinata. Il modo di comunicare però sta cambiando e non si sta scrivendo su un semplice foglio per essere giudicati, ma si sta scrivendo un messaggio che vogliamo divulgare il più possibile. I nostri obiettivi sono quindi: scrivere un contenuto facilmente leggibile e corretto; rendere il nostro contenuto rintracciabile il più facilmente possibile. Detto brevemente vogliamo diffondere il più possibile l’ottimo contenuto che produciamo.
I motori di ricerca leggono il nostro contenuto e ne tengono conto quando qualcuno digita una query di ricerca attinente ad esso. E’ bene quindi presentare loro un contenuto ottimizzato senza stravolgerlo, per una corretta lettura dell’utente. I punti principali da tenere in considerazione sono i seguenti:
3) USARE I TAGS, IL TITLE, LA DESCRIPTION E LE URL PER UN BUON POSIZIONAMENTO
Se stiamo postando su un blog ottimizzato, probabilmente c’è qualche plugin che ci permette di inserire a mano il title e la description della pagina. Avere a disposizione anche un campo dove inserire i tags relativi all’articolo è una cosa utile dal punto di vista del posizionamento sui motori di ricerca.
Avere la possibilità di scrivere quello che vogliamo nel tag title della pagina può sembrare attraente, ma secondo me è molto più utile uniformare le tre cose che ritengo (e non solo io) fondamentali per ottenere un buon posizionamento del post:
Oltre a questi accorgimenti è bene ricordarsi sempre si usare tags e di inserire il post nella corretta categoria. Se non esiste una categoria che gli si addica è preferibile crearne una invece che inserirlo in una banale categoria "varie".
Per quanto riguarda i tags, è bene inserirvi le keyword per le quali vogliamo posizionare l’articolo, quindi le stesse che abbiamo messo nel titolo, nei metatags e sulle quali abbiamo lavorato per ottimizzare il testo.
Questo breve post non vuole essere una bibbia o un credo. In questo post ho semplicemente esposto la mia opinione sui passi da compiere e sugli aspetti di cui tenere conto quando scriviamo un post al fine di renderlo facilmente rintracciabile grazie a degli accorgimenti volti ad ottimizzarlo per i motori di ricerca.
Anche se inizialmente potrebbe sembrare lento e macchinoso usare considerare questa moltitudine di aspetti durante la scrittura di un post, col tempo diventerà quasi naturale.