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	<title>SEO per SEO &#124; Web marketing, web developing blog &#187; posizionamento</title>
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	<description>...solo un altro Blog targato Marco Salvadori</description>
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		<title>Ottimizzare un post per i motori di ricerca</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Apr 2009 22:17:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Salvadori</dc:creator>
				<category><![CDATA[Seo medium]]></category>
		<category><![CDATA[keyword]]></category>
		<category><![CDATA[motori di ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[ottimizzare post]]></category>
		<category><![CDATA[posizionamento]]></category>
		<category><![CDATA[spider]]></category>

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		<description><![CDATA[
Quando cerchiamo di scrivere un post&#160;efficace dobbiamo chiederci:
&#34;efficace per chi&#34;?
Le risposte possono essere varie. Efficace per noi, per l&#8217;utente, per i motori di ricerca, per sensibilizzare l&#8217;opinione pubblica&#8230;etc&#8230;
In questo articolo parler&#242; di efficacia nei confronti dei motori di ricerca.
Scrivere un post efficace per i motori di ricerca, quindi un post efficace per il posizionamento nelle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img alt="Ottimizzare un post per i motori di ricerca" title="Ottimizzare un post per i motori di ricerca" width="400" height="300" class="alignnone size-medium wp-image-56" src="http://www.seoperseo.it/wp-content/uploads/2009/04/ottimizzare-un-post-per-i-motori-di-ricerca-300x225.jpg" /></p>
<p>Quando cerchiamo di scrivere un post&nbsp;<strong>efficace</strong> dobbiamo chiederci:</p>
<p><strong>&quot;efficace per chi&quot;?</strong></p>
<p>Le risposte possono essere varie. Efficace per noi, per l&#8217;utente, per i <strong>motori di ricerca</strong>, per sensibilizzare l&#8217;opinione pubblica&#8230;etc&#8230;</p>
<p>In questo articolo parler&ograve; di efficacia nei confronti dei <strong>motori di ricerca</strong>.</p>
<p>Scrivere un <strong>post efficace per i motori di ricerca</strong>, quindi un <strong>post efficace per il posizionamento</strong> nelle SERP e quindi <strong>u</strong><strong>n post efficace in ottica SEO</strong>, &egrave; una missione che&nbsp;pu&ograve; essere portata a termine facilmente&nbsp;seguendo dei semplici accorgimenti.</p>
<p>Supponendo di utilizzare una <strong>piattaforma Wordpress </strong>preparata in ottica<strong> SEO</strong>,&nbsp;l&#8217;ottimizzazione del post si individua in 3 aree:</p>
<ol>
<li>Il titolo</li>
<li>Il corpo</li>
<li>I tags, il link, l&#8217;header&#8230;etc</li>
</ol>
<p><u><strong>1) OTTIMIZZARE IL TITOLO DEL POST PER I MOTORI DI RICERCA</strong></u></p>
<p>Il titolo del post &egrave; il suo nome, il suo biglietto da visita, il testo ne troppo lungo ne troppo corto che deve far capire l&#8217;argomento del post. Il titolo &egrave; molto importante. Il template metter&agrave; il titolo tra i tag H1 e le parole che compongono il titolo avranno una estrema rilevanza per lo spider che &egrave; appena entrato nella pagina e vuole farsi un&#8217;idea dell&#8217;argomento di cui si parla nel testo.</p>
<p>Per questo &egrave; di fondamentale importanza scegliere accuratamente le parole che vanno a comporre il titolo, arricchendolo di <strong>keyword </strong>che ci interessano per <strong>posizionare il post </strong>e minimizzando le parole non attinenti, gli articoli e le congiunzioni.</p>
<p>Se ad esempio volessimo scrivere un post che parla del problema degli <a href="http://www.studentaffitto.it">affitti per studenti fuori sede</a>, un ottimo titolo sarebbe &quot;<strong>Affitti studenti fuori sede</strong>&quot;. Una scelta peggiore dal punto di vista dell&#8217;<strong>ottimizzazione per i motori di ricerca</strong> sarebbe scrivere &quot;Il problema degli affitti per gli studenti fuori sede&quot;, pur essendo grammaticalmente corretto e magari pi&ugrave; gradevole. La differenza sta nel fatto che probabilmente nel primo caso andiamo a usare come titolo esattamente una probabile <strong>query </strong>dell&#8217;utente che cerca materiale attinente agli studenti fuori <strong>sede</strong>. Inoltre rispetto alla seconda ipotesi, il titolo &egrave; composto solamente da keyword che ci interessano.</p>
<p>Un altro aspetto che deve essere preso in considerazione quando si sceglie il titolo del post &egrave; che esso andr&agrave; a comporre la <strong>url </strong>che punta al post stesso. E&#8217; quindi bene usare le <strong>keyword </strong>che ci interessano anche nella <strong>url</strong>. In questo modo lo spider gi&agrave; prima di giungere nella pagina ed analizzarla potr&agrave; farsi un&#8217;idea sul contenuto.</p>
<p><u><strong>2) OTTIMIZZARE IL TESTO DI UN POST PER I MOTORI DI RICERCA</strong></u></p>
<p>Come quotidianamente ci prendiamo cura del nostro corpo, anche il corpo del post deve essere curato nei minimi dettagli al fine di essere il pi&ugrave; possibile gradito agli spider. Ottimizzare il testo di un post per i motori di ricerca &egrave; un&#8217;operazione che pu&ograve; aumentare notevolmente il tempo di scrittura del post stesso. La ricerca delle parole deve essere minuziosa e se non si ha l&#8217;abitudine potrebbe risultare difficoltoso scrivere frasi di senso compiuto, gradevoli da leggere e ricche di <strong>keyword</strong>.</p>
<p>Sin dalla scuola ci hanno insegnato che per una lettura scorrevole ed allo stesso tempo gradevole &egrave; bene non ripetere troppo volte la stessa parola in maniera ravvicinata. Il modo di comunicare per&ograve; sta cambiando e non si sta scrivendo su un semplice foglio per essere giudicati, ma si sta scrivendo un messaggio che vogliamo divulgare il pi&ugrave; possibile. I nostri obiettivi sono quindi: scrivere un contenuto facilmente leggibile e corretto; rendere il nostro contenuto rintracciabile il pi&ugrave; facilmente possibile. Detto brevemente <strong>vogliamo diffondere il pi&ugrave; possibile l&#8217;ottimo contenuto che produciamo</strong>.</p>
<p>I motori di ricerca leggono il nostro contenuto e ne tengono conto quando qualcuno digita una <strong>query </strong>di ricerca attinente ad esso. E&#8217; bene quindi presentare loro un contenuto ottimizzato senza stravolgerlo, per una corretta lettura dell&#8217;utente. I punti principali da tenere in considerazione sono i seguenti:</p>
<ul>
<li>Usare dove possibile le <strong>keyword </strong>che vogliamo <strong>posizionare </strong>e non sinonimi. Questo non significa evitare i sinonimi, ma usare ripetizioni fino al limite di una lettura scorrevole.&nbsp;</li>
<li>Cercare di allungare le frasi in modo da distanziare le ripetizioni. Per far questo si possono fare brevi considerazioni al termine dell&#8217;esposizione di un concetto per distanziare il concetto successivo.</li>
<li>Usare il grassetto (strong) sulle <strong>keyword </strong>e sulle <strong>query string</strong> per le quali vogliamo <strong>posizionare </strong>il posto. Non abusare del grassetto. In tal caso l&#8217;articolo sarebbe leggibile con difficolt&agrave; dall&#8217;utente.</li>
<li>Cercare di sfruttare alcune <strong>keyword </strong>che ci vengono naturali nella scrittura dell&#8217;articolo per linkare altri articoli del blog. In questa maniera si viene a creare una ragnatela di link tra i vari post che pu&ograve; riuscire a tenere lo spider pi&ugrave; a lungo sul nostro blog facendo in modo che visiti pi&ugrave; contenuti.</li>
<li>Scrivere un buon contenuto su quello di cui stiamo parlando, corposo e che senza usare il copia ed incolla. E&#8217; bene scrivere sempre contenuto nostro e soprattutto contenuto originale.</li>
</ul>
<p><u><strong>3) USARE&nbsp;I TAGS, IL TITLE, LA DESCRIPTION E LE URL PER UN BUON POSIZIONAMENTO</strong></u></p>
<p>Se stiamo postando su un blog ottimizzato, probabilmente c&#8217;&egrave; qualche plugin che ci permette di inserire a mano il title e la description della pagina. Avere a disposizione anche un campo dove inserire i tags relativi all&#8217;articolo &egrave; una cosa utile dal punto di vista del <strong>posizionamento sui motori di ricerca</strong>.</p>
<p>Avere la possibilit&agrave; di scrivere quello che vogliamo nel <strong>tag title </strong>della pagina pu&ograve; sembrare attraente, ma secondo me &egrave; molto pi&ugrave; utile uniformare le tre cose che ritengo (e non solo io) fondamentali per ottenere un buon posizionamento del post:</p>
<ol>
<li>Dare un titolo al post con le princpali <strong>keyword </strong>dell&#8217;articolo.</li>
<li>Valorizzare il <strong>tag title </strong>con le stesse <strong>keyword</strong>.</li>
<li>Avere una url ancora con le stesse <strong>keyword</strong>.</li>
<li>Ripetere le <strong>keyword </strong>almeno una volta ciascuna nella description.</li>
<li>Scrivere un titolo al massimo di 60 caratteri ed una <strong>description </strong>di circa 160 caratteri.</li>
</ol>
<p>Oltre a questi accorgimenti &egrave; bene ricordarsi sempre si usare <strong>tags </strong>e di inserire il post nella corretta categoria. Se non esiste una categoria che gli si addica &egrave; preferibile crearne una invece che inserirlo in una banale categoria &quot;varie&quot;.</p>
<p>Per quanto riguarda i <strong>tags</strong>, &egrave; bene inserirvi&nbsp;le <strong>keyword </strong>per le quali vogliamo <strong>posizionare</strong> l&#8217;articolo, quindi le stesse che abbiamo messo nel titolo, nei metatags e sulle quali abbiamo lavorato per <strong>ottimizzare il testo</strong>.</p>
<p>Questo breve post non vuole essere una bibbia o un credo. In questo post ho semplicemente esposto la mia opinione sui passi da compiere e sugli aspetti di cui tenere conto quando scriviamo un post al fine di renderlo <strong>facilmente rintracciabile </strong>grazie a degli accorgimenti volti ad <strong>ottimizzarlo per i motori di ricerca</strong>.</p>
<p>Anche se inizialmente potrebbe sembrare lento e macchinoso usare considerare questa moltitudine di aspetti durante la scrittura di un post, col tempo diventer&agrave; quasi naturale.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Tecniche di cloaking</title>
		<link>http://www.seoperseo.it/tecniche-di-cloaking.html</link>
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		<pubDate>Wed, 08 Apr 2009 23:03:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Salvadori</dc:creator>
				<category><![CDATA[Seo hot]]></category>
		<category><![CDATA[cloaking]]></category>
		<category><![CDATA[posizionamento]]></category>
		<category><![CDATA[Seo]]></category>
		<category><![CDATA[Web marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[
Fare il SEO significa certamente saper ottimizzare un testo in una pagina di un sito, saper creare del contenuto mirato per realizzare una landing page, saper scrivere tenendo conto degli obiettivi che vogliamo raggiungere, padroneggiare il proprio modo di scrittura persuasiva usando delle call to action in grado di convincere l&#8217;utente a compiere un&#8217;azione ben [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img alt="Cloaking" width="0" height="0" src="http://www.seoperseo.it/wp-content/uploads/cloaking.jpg" /><img alt="cloaking" title="cloaking" width="500" height="292" class="alignnone size-full wp-image-26" src="http://www.seoperseo.it/wp-content/uploads/2009/04/cloaking.jpg" /></p>
<p>Fare il <strong>SEO </strong>significa certamente saper <strong>ottimizzare </strong>un testo in una pagina di un sito, saper creare del contenuto mirato per realizzare una <strong>landing page</strong>, saper scrivere tenendo conto degli obiettivi che vogliamo raggiungere, padroneggiare il proprio modo di scrittura persuasiva usando delle <strong>call to action</strong> in grado di convincere l&#8217;utente a compiere un&#8217;azione ben precisa.</p>
<p>Fare il <strong>SEO </strong>per&ograve; significa anche padroneggiare l&#8217;altro linguaggio che entra in gioco in questo lavoro: il linguaggio della rete.</p>
<p>E&#8217; infatti impensabile ottimizzare un sito senza sapere niente di <strong>HTML</strong>, <strong>CSS</strong>. Ormai &egrave; quasi obbligatorio conoscere almeno le basi di un <strong>linguaggio lato server</strong>.</p>
<p>La conoscenza di base di un linguaggio di programmazione ci pu&ograve; permettere di condizionare determinati eventi al manifestarsi di determinate azioni.</p>
<p>Il <strong>cloaking </strong>&egrave; una tecnica volta al posizionamento di un sito per un insieme di <strong>keywords</strong>. Il concetto di base &egrave; semplice:</p>
<div style="background-color: rgb(255, 255, 255); padding-top: 5px; padding-right: 5px; padding-bottom: 5px; padding-left: 5px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; font-family: Arial, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; ">
<ol>
<li>tramite un linguaggio lato server si cerca di capire se il visitatore del sito &egrave; un utente umano o uno <strong>spider</strong>. Come si pu&ograve; capire? Facile! Gli <strong>spider </strong>hanno un nome, e possiamo confrontarlo con una tabella che mette in corrispondenza i motori di ricerca con i loro <strong>spider</strong>. Questo il link dove reperire informazioni per poter tracciare gli spider chiamandoli per nome:&nbsp;<a href="http://www.pgts.com.au/pgtsj/pgtsj0208d.html">http://www.pgts.com.au/pgtsj/pgtsj0208d.html</a></li>
<li>Gli <strong>spider </strong>hanno anche un IP e possiamo usare anche quello per il nostro scopo.</li>
<li>In base alla nostra rilevazione possiamo mostrare una certa pagina per l&#8217;utente, con del contenuto leggibile e ben impaginato, oppure una pagina ricca di keyword e dalla grafica scarna ottimizzata per gli spider dei motori di ricerca</li>
</ol>
<p>Questi semplici passaggi, molto rischiosi in quanto attuano una tecnica ritenuta illecita da Google, possono far si che lo spider trovi un contenuto talmente ottimizzato, ricco di <strong>keyword </strong>e ricco di tag H1,H2,H3&#8230; tale che l&#8217;algoritmo di generazione delle <strong>SERP </strong>possa portare la pagina ad essere nelle prime posizioni per un gruppo di keywords che sul sito visibile agli utenti magari nemmeno compaiono.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ho realizzato un semplice esempio in <strong>PHP </strong>per mostrare come sia possibile implementare una tecnica basata sul <strong>cloaking</strong>:</p>
</div>

<div class="wp_syntax"><div class="code"><pre class="php" style="font-family:monospace;">  <span style="color: #000000; font-weight: bold;">&lt;?php</span>  
<span style="color: #000088;">$paginaSpider</span><span style="color: #339933;">=</span><span style="color: #0000cc; font-style: italic;">&lt;&lt;&lt;EOF  
	Pagina ottimizzata per i motori
EOF</span><span style="color: #339933;">;</span>  
<span style="color: #000088;">$paginaUser</span><span style="color: #339933;">=</span><span style="color: #0000cc; font-style: italic;">&lt;&lt;&lt;EOF  
	Pagina con i contenuti per gli utenti
EOF</span><span style="color: #339933;">;</span>  
<span style="color: #000088;">$agent</span><span style="color: #339933;">=</span><span style="color: #000088;">$_SERVER</span><span style="color: #009900;">&#91;</span><span style="color: #0000ff;">'HTTP_USER_AGENT'</span><span style="color: #009900;">&#93;</span><span style="color: #339933;">;</span>  
<span style="color: #000088;">$agentGoogle</span><span style="color: #339933;">=</span><span style="color: #0000ff;">&quot;Googlebot&quot;</span><span style="color: #339933;">;</span>  
<span style="color: #b1b100;">if</span><span style="color: #009900;">&#40;</span><span style="color: #990000;">strstr</span><span style="color: #009900;">&#40;</span><span style="color: #000088;">$agent</span><span style="color: #339933;">,</span> <span style="color: #000088;">$agentGoogle</span><span style="color: #009900;">&#41;</span><span style="color: #009900;">&#41;</span>
   <span style="color: #b1b100;">echo</span> <span style="color: #000088;">$paginaSpider</span><span style="color: #339933;">;</span> 
<span style="color: #b1b100;">else</span>
   <span style="color: #b1b100;">echo</span> <span style="color: #000088;">$paginaUser</span><span style="color: #339933;">;</span>  
<span style="color: #000000; font-weight: bold;">?&gt;</span></pre></div></div>

<p><u><strong>GLI ASPETTI RISCHIOSI</strong></u></p>
<p>L&#8217;utilizzo del cloaking non &egrave; ritenuto lecito da Google. Forte &egrave; quindi il rischio di ban.</p>
<p>Anche se un sistema automatico avr&agrave; difficolt&agrave; ad accorgersi della presenza di cloaking, se stiamo cercando di posizionare un sito con keyword molto inflazionate, un utente umano interessato a posizionare un sito concorrente per le stesse keyword potrebbe effettuare un indagine della propria concorrenza ed accorgersi del nostro trucchetto.Quindi segnalerebbe il nostro sito a Google e ci potremmo trovare penalizzati.</p>
<p>Per un utente attento non &egrave; difficile scoprire se un sito fa uso di cloaking. Semplicemente visitando il sito e poi andando a vedere la cache di Google, possiamo verificare se i contenuti del sito sono gli stessi della cache. Se la cache risulta diversa dal sito allora significa che lo Spider di Google ha visto quel contenuto mostrato in cache, ma che l&#8217;utente vede un altro tipo di sito.</p>
<p><strong><u>NOTE FINALI</u></strong></p>
<p>Personalmente sono molto googlecentrico e pur lavorando sempre alla ricerca di innovazioni, di nuove tecniche e di nuovi sistemi, non sono sella scuola che usa o ha usato tecniche di cloaking o simili e le sconsiglio vivamente. Meglio lavorare di pi&ugrave; per un risultato sicuro che lavorare poco per un risultato altamente incerto.</p>
<p>&nbsp;</p>
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