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Tecniche di cloaking

In: Seo hot

9 apr 2009

Cloakingcloaking

Fare il SEO significa certamente saper ottimizzare un testo in una pagina di un sito, saper creare del contenuto mirato per realizzare una landing page, saper scrivere tenendo conto degli obiettivi che vogliamo raggiungere, padroneggiare il proprio modo di scrittura persuasiva usando delle call to action in grado di convincere l’utente a compiere un’azione ben precisa.

Fare il SEO però significa anche padroneggiare l’altro linguaggio che entra in gioco in questo lavoro: il linguaggio della rete.

E’ infatti impensabile ottimizzare un sito senza sapere niente di HTML, CSS. Ormai è quasi obbligatorio conoscere almeno le basi di un linguaggio lato server.

La conoscenza di base di un linguaggio di programmazione ci può permettere di condizionare determinati eventi al manifestarsi di determinate azioni.

Il cloaking è una tecnica volta al posizionamento di un sito per un insieme di keywords. Il concetto di base è semplice:

  1. tramite un linguaggio lato server si cerca di capire se il visitatore del sito è un utente umano o uno spider. Come si può capire? Facile! Gli spider hanno un nome, e possiamo confrontarlo con una tabella che mette in corrispondenza i motori di ricerca con i loro spider. Questo il link dove reperire informazioni per poter tracciare gli spider chiamandoli per nome: http://www.pgts.com.au/pgtsj/pgtsj0208d.html
  2. Gli spider hanno anche un IP e possiamo usare anche quello per il nostro scopo.
  3. In base alla nostra rilevazione possiamo mostrare una certa pagina per l’utente, con del contenuto leggibile e ben impaginato, oppure una pagina ricca di keyword e dalla grafica scarna ottimizzata per gli spider dei motori di ricerca

Questi semplici passaggi, molto rischiosi in quanto attuano una tecnica ritenuta illecita da Google, possono far si che lo spider trovi un contenuto talmente ottimizzato, ricco di keyword e ricco di tag H1,H2,H3… tale che l’algoritmo di generazione delle SERP possa portare la pagina ad essere nelle prime posizioni per un gruppo di keywords che sul sito visibile agli utenti magari nemmeno compaiono.

 

Ho realizzato un semplice esempio in PHP per mostrare come sia possibile implementare una tecnica basata sul cloaking:

  <?php  
$paginaSpider=<<<EOF  
	Pagina ottimizzata per i motori
EOF;  
$paginaUser=<<<EOF  
	Pagina con i contenuti per gli utenti
EOF;  
$agent=$_SERVER['HTTP_USER_AGENT'];  
$agentGoogle="Googlebot";  
if(strstr($agent, $agentGoogle))
   echo $paginaSpider; 
else
   echo $paginaUser;  
?>

GLI ASPETTI RISCHIOSI

L’utilizzo del cloaking non è ritenuto lecito da Google. Forte è quindi il rischio di ban.

Anche se un sistema automatico avrà difficoltà ad accorgersi della presenza di cloaking, se stiamo cercando di posizionare un sito con keyword molto inflazionate, un utente umano interessato a posizionare un sito concorrente per le stesse keyword potrebbe effettuare un indagine della propria concorrenza ed accorgersi del nostro trucchetto.Quindi segnalerebbe il nostro sito a Google e ci potremmo trovare penalizzati.

Per un utente attento non è difficile scoprire se un sito fa uso di cloaking. Semplicemente visitando il sito e poi andando a vedere la cache di Google, possiamo verificare se i contenuti del sito sono gli stessi della cache. Se la cache risulta diversa dal sito allora significa che lo Spider di Google ha visto quel contenuto mostrato in cache, ma che l’utente vede un altro tipo di sito.

NOTE FINALI

Personalmente sono molto googlecentrico e pur lavorando sempre alla ricerca di innovazioni, di nuove tecniche e di nuovi sistemi, non sono sella scuola che usa o ha usato tecniche di cloaking o simili e le sconsiglio vivamente. Meglio lavorare di più per un risultato sicuro che lavorare poco per un risultato altamente incerto.

 

3 Responses to Tecniche di cloaking

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vik

aprile 18th, 2009 at 17:49

è da pazzi usare l’user agent per riconoscere uno spider. Così Google ti becca subito e ti banna in altrettanto tempo.

[Rispondi]

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admin

aprile 18th, 2009 at 18:15

Ciao Vik.

Grazie per la tua opinione.
Sono perfettamente daccordo ;)

Se tuttavia vuoi illustrare tu le altre tecniche per intercettare l’utente sarei felicissimo di leggerle in seguito a questo post.

Altrimenti rimani sintonizzato. Quando avrò del tempo libero approfondirò l’argomento.

Concludo affermando che questo post non è un invito a usare il cloaking, in nessun modo esso venga realizzato. Personalmente non uso queste tecniche ne altre rischiose, ma è bene conoscere anche il rischio, così da poter analizzare meglio la concorrenza, non lo credi anche tu?

[Rispondi]

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Elcorin

aprile 23rd, 2009 at 13:44

Hi,
Thanks for article. Everytime like to read you.
Elcorin

[Rispondi]

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